Mi chiamo Valentina Ferraro, sul web ``La Musifavolista``, e mi prendo cura di storie, progetti e persone. Voce Narrante, Account Manager per Progetti Creativi e Customer Care Specialist, lavoro come freelance e questo è il posto migliore per conoscermi.

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Un articolo libero, per aprire la danze in questo blog nel quale parlerò di relazione con il cliente, ascolto e comunicazione empatica, tecniche di vendita e miglioramento professionale

Ho avuto diversi blog dal 2007 in poi, e ogni volta che ne ho cominciato uno nuovo ho sperimentato l’ansia da foglio bianco; questa volta, invece, mi succede di avere tantissimi argomenti…così tanti da non saper da quale partire.
E, di nuovo, ecco l’ansia.
Quando mi rendo conto che sto scrivendo il primo post su questo sito, mi sento un po’ fragile e un po’ preoccupata, perché vorrei dare significato a questi contenuti, prendermi cura delle parole che affido al tuo occhio; i miei bisogni di condividere, nutrire e sentirmi vista pulsano forte, quindi mi chiedo: sono disposta a mostrare questa parte di me?
La risposta è sì. E quella che hai appena letto è una frase di sostegno della CNV (comunicazione non-violenta) che ho scelto di trascrivere perché i miei articoli parleranno proprio di questo:

di comunicazione non violenta, di relazione e comunicazione empatica nel marketing, di voce e di gentilezza, di ascolto, di bisogni e di consapevolezza.

Questi i valori su cui baso tutta la mia attività, online e offline.

La verità è che sono settimane che ho in testa di mettermi al pc e darmi 20′ di tempo per buttar giù le prime bozze e popolare questo spazio deserto, ma solo stamattina -al momento sono le 6:10- ho avuto la prontezza di spirito di piantare un albero su Forest (un’app di time tracking deliziosa che ti consiglio se, come me, hai seri problemi di controllo sul tempo a tua disposizione) e dedicarmi ad aprire le danze.
Non penso di trovare la formula magica per scrivere il giusto articolo senza aver bevuto prima un caffè, ma farò del mio meglio per spiegarti perché ho così tanto a cuore la condivisione di questi argomenti.

Ho cominciato a lavorare giovanissima e ho sempre trovato impieghi nel settore della GDO (grande distribuzione organizzata); dal 2008/2009 in poi, mi sono occupata di formazione del personale, di allestimento di punti vendita, gestione di flussi di lavoro, team building e tecniche di vendita, il tutto con i ritmi frenetici degli orari del commercio (quindi dimenticandomi domeniche, festività, ferie più lunghe di una settimana salvo rari casi e con turni di lavoro al limite del legale). Un bel giorno, mi sono svegliata con un esaurimento nervoso che mi sono trascinata per un bel po’, fino a quando non ho rassegnato a malincuore le dimissioni.
Perché a malincuore? Perché lavorare con le persone mi è sempre piaciuto, mi piace pensare di essere di aiuto agli altri, passare competenze e contribuire a migliorare la giornata del prossimo.
E lavorare nella GDO, signore e signori, è esattamente questo (nella visione romantica e idealista di persone come me, che credono che la gentilezza salverà il commercio).

Ecco perché, a tempo debito e a idee più chiare, ho deciso di raccogliere tutto quello che so e impastarlo con i miei valori nella mia offerta come assistente virtuale: per restituire un punto di vista responsabilizzante sulle possibilità che sussistono, sia da parte del dipendente che da parte del datore di lavoro, di costruire insieme un modello di relazione nel commercio, orientato all’empatia e alla funzionalità nello stesso tempo.
Ci sono diversi fili rossi su cui costruire questa complessa trama di impegno personale e obiettivo professionale, uno su tutti: l’ascolto.

Imparare ad ascoltare sé stessi, il proprio corpo, il mondo che ci circonda e il prossimo è il primo vero passo da compiere.
Seguono poi lo sguardo equanime, la consapevolezza dell’interdipendenza, la presa in carico della responsabilità individuale e tutta una serie di cose sulle quali mi piacerebbe ci confrontassimo su questo blog.
Ma non oggi.
Oggi volevo solo dirti “benvenuta/o, qui parliamo di…” e spero, di tutto cuore, di esserci riuscita.

Un abbraccio, ovunque tu sia 🖤
V

Lunghezza: 619 parole
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